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A MILANO E SEREGNO

PROTESI DENTALE

con approccio
Gnatologico

La protesi dentale (corona, ponte o riabilitazione protesica su impianti) non e solo un intervento estetico: modifica i contatti occlusali, la distribuzione delle forze e la dinamica della mandibola.

Quando questi elementi vengono progettati senza una regia funzionale, il corpo compensa: i muscoli aumentano il tono, l'occlusione diventa instabile e l'ATM puo entrare in sofferenza.

+ 40

anni di esperienza
con il Metodo OFLA©

Nel nostro centro a Milano e Seregno, la protesi dentale viene sempre impostata con il Metodo OFLA© (Orientamento Funzionalizzante Laponte).
L'obiettivo e creare un risultato esteticamente coerente e soprattutto stabile, confortevole e funzionale nel tempo.

OCCLUSIONE E FUNZIONE

Perche un intervento protesico

puo diventare un
problema gnatologico

L'occlusione e il modo in cui i denti si incontrano e guidano la mandibola. Quando una protesi modifica anche di poco i contatti, il sistema neuromuscolare reagisce: cerca un nuovo appoggio, cambia il modo di chiudere e aumenta la tensione per stabilizzarsi.

Questo puo tradursi in sintomi che spesso compaiono dopo settimane o mesi: affaticamento mandibolare, tensioni alle tempie, serramento, bruxismo, click dell'ATM, rigidita cervicale, sensazione di morso "che non torna".

Non si tratta di un errore grossolano: spesso e una questione di micro-contatti e di coerenza tra protesi e funzione. Per questo la protesi dentale, nelle nostre cliniche gnatologiche a Seregno e Milano, richiede un approccio funzionale con visione sull'intero apparato stomatognatico.

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Protesi dentale con Metodo OFLA©
Il ruolo del Metodo OFLA©

IL METODO OFLA©

Il nostro focus e garantire che la protesi lavori in modo coerente con:

  • la stabilita dell'occlusione
  • la dinamica mandibolare nei movimenti
  • l'equilibrio muscolare
  • la giusta funzione dell'articolazione temporo mandibolare

La differenza sta nei dettagli: controlli occlusali, gestione dei contatti, progressione e verifiche. La protesi viene considerata una chiave fondamentale nella risoluzione di casi gnatologici compromessi.

Tipologie di protesi dentale:

corona, ponte e protesi su impianti

Nel nostro centro a Seregno e Milano realizziamo diverse tipologie di riabilitazione protesica, tutte integrate nell'approccio gnatologico OFLA©:

1

Corona dentale (capsula)

Ricostruzione di un singolo dente danneggiato o devitalizzato.
Con l'approccio OFLA, la corona viene progettata rispettando i contatti occlusali e la dinamica mandibolare.

2

Ponte dentale

Sostituzione di uno o piu denti mancanti con un elemento ancorato ai denti adiacenti.
La distribuzione dei carichi viene verificata per evitare sovraccarichi sui denti pilastro.

3

Protesi su impianti

Riabilitazione supportata da impianti osteointegrati, dalla singola corona all'arcata completa. In coordinamento con il chirurgo, la protesi viene costruita per integrarsi in un sistema occlusale stabile e funzionale.

4

Faccette estetiche

Restauri in ceramica ultrasottili per il settore anteriore. Anche in questo caso, l'approccio OFLA verifica che il risultato estetico sia coerente con la funzione.

In ogni caso, la chiave e che la protesi non modifichi l'equilibrio del sistema ma lo supporti.

Il controllo dell'occlusione:

la chiave della stabilita

In una protesi con approccio gnatologico, il punto centrale e la qualita dei contatti occlusali. Un contatto eccessivo o fuori asse puo costringere i muscoli a lavorare "in difesa". Un contatto mancante puo rendere l'occlusione instabile e spingere il corpo a cercare appoggi alternativi, spesso con serramento.

Per questo, il controllo dell'occlusione viene trattato come un elemento clinico di primo livello: si verifica la distribuzione dei carichi, la coerenza nei movimenti e la stabilita nel tempo.

IL RISULTATO ATTESO E UNA PROTESI CHE SI INTEGRA NEL SISTEMA SENZA CREARE COMPENSI, CON UNA SENSAZIONE DI CHIUSURA NATURALE E UN GESTO MASTICATORIO PIU EFFICIENTE.

Gnatologo, chirurgo e protesista:

Il team protesico

La protesi con approccio OFLA© nasce sempre da un lavoro coordinato interno. Qui la multidisciplinarieta e una garanzia clinica: la protesi viene costruita e controllata con una regia unica, evitando disallineamenti tra obiettivo chirurgico, obiettivo protesico e obiettivo gnatologico.

1

IL CHIRURGO

Crea le condizioni strutturali quando sono presenti impianti o ricostruzioni ossee, garantendo stabilita biologica e corretta integrazione.

2

LO GNATOLOGO

Supervisiona la funzione: controlla la dinamica mandibolare, i contatti e l'equilibrio neuromuscolare, prevenendo sovraccarichi e compensi.

3

IL PROTESISTA

Realizza la riabilitazione con precisione, rispettando forma, funzione e obiettivi occlusali.

QUESTA COLLABORAZIONE AVVIENE CON ESTREMA CURA, PERCHE OGNI DETTAGLIO OCCLUSALE PUO INFLUENZARE IL BENESSERE DEL PAZIENTE E LA DURATA DEL RISULTATO.

INDICAZIONI CLINICHE

Quando serve un approccio gnatologico alla protesi dentale?

L'approccio gnatologico e utile in ogni riabilitazione, ma diventa particolarmente importante quando il paziente presenta gia segnali di instabilita funzionale o una storia clinica complessa.

In questi casi, la protesi deve essere progettata per dare al sistema una chiusura stabile e ridurre il lavoro "di difesa" dei muscoli.

  • Serramento
  • Bruxismo
  • Click o rumori articolari
  • Cefalee muscolo-tensive
  • Tensioni cervicali
  • Protesi precedenti poco tollerate
  • Sensazione di morso cambiato
  • Riabilitazioni estese o necessita di impianti

OBBIETTIVO DEL PERCORSO

I risultati di una protesi dentale

con il Metodo OFLA©

L'obiettivo e una protesi che sia confortevole, stabile, coerente con i movimenti e con una distribuzione dei carichi che non costringe il corpo a compensare.

Il risultato estetico resta importante, ma diventa la conseguenza di una progettazione corretta.

Per approfondire l'approccio chirurgico che spesso precede la riabilitazione protesica, visita la nostra pagina dedicata alla chirurgia dentale gnatologica.

Domande frequenti sulla protesi dentale
con approccio gnatologico

Perché modifica i contatti occlusali e la distribuzione dei carichi. Se la protesi non è coerente con la funzione, muscoli e articolazione temporo-mandibolare possono attivare compensi e creare sintomi.

È una riabilitazione progettata non solo sull’estetica ma sulla funzione: stabilità occlusale, dinamica mandibolare, equilibrio muscolare e integrazione con tutto il sistema cranio-cervico-mandibolare.

Quando un dente è compromesso o mancante e serve ripristinare forma, funzione e carichi masticatori. La scelta dipende dalla condizione clinica e dal progetto occlusale complessivo.

Sì, soprattutto nelle riabilitazioni estese: i carichi sugli impianti vanno distribuiti correttamente per evitare sovraccarichi e mantenere comfort e stabilità nel tempo.

Presso Clinica Laponte, nelle sedi di Seregno e Milano, con percorso integrato tra gnatologo, chirurgo e protesista per una riabilitazione funzionale e controllata.